domenica 10 gennaio 2010

Hong Kong 10 gennaio

Una  persona mi ha detto che è impossibile tradurre in tibetano senso di colpa perché è l'idea stessa che non esiste, essa  fa parte delle nostre radici cristiane, ebbene io  credo che non sia possibile tradurre in Laotian non ho fatto in tempo, perché in quella cultura è il tempo individuale quello che conta e non il tempo esterno a noi che ci fa correre di continuo.

Addenda.
Il pellegrinaggio di rientro continua ora sono a Dubai dove mi meravigliosempre per i Rolex come orologi da parete ma dato che ho pagato 9$ un muffin e un cappuccino mi pare chiaro come se li pagano. In questo ritorno ho effettuato un bel trekking perche' le distanze in questi aeroporti sono enormi soprattutto perche' fra una coppia di gate e quella successiva ci sono un centinaio di negozi soprattutto di elettronica, cioccolata, sigarette e liquori e un po' di abbigliamento di lusso. Dopo cinque minuti se avevo voglia di comprare qualcosa mi e'subito passata anche perche'ad esempio il wisky costa meno alla Coop ma forse perche' qui e' peccato
:-)
Approfitto per scusarmi per tutti gli errori presetni nel blog ma tutte queste tastiere diverse, quest'ultima arabo-occidentale mi creano qualche problema

sabato 9 gennaio 2010

Rilfessioni

Vi riporto la posizione nella graduatoria mondiale e il redditto annuo pro-capite dei paesi qui intorno

 21 Italy             $38.996
 92 Thailand      $  4.116
104 China         $  3.259
139 Vietnam     $  1.042
146  Laos          $    859
149 Cambodia   $    823
166 Burma        $    446

180 Burundi      $ 138 (questo e' l'ultimo della lista)
( Da International Monetary Fund -2008)

e vi ricordo che i giorni in un anno sono 365 ed e' quindi facile vedere con quanti dollari al giorno vivono.

Fiumi

Ho girellato un po' per Bangkok per due giorni per mercati, grandi magazzini, templi ma la cosa piu' affascinante resta il fiume, il Chao Praya, intorno al quale si avvolge la citta'. I grandi fiumi di questa parte del mondo, il Fiume Giallo, il Mekong,  il Chao Praya, l'Irawaddy sono (erano) le grandi arterie che nutrivano queste terre, in effetti a guardarli su una cartina sembrano come le arterie di un corpo. Purtroppo (per me) ora ci sono le strade, quasi sempre piu' veloci e piu' comode per i trasporti ma a Bangkok il trasporto via fiume e' ancora attivissimo. I traghetti fanno spola in continuazione su e giu' per il fiume lungo il quale si vedono muovere lentissime delle carovane di enormi chiatte legate le una alle altre come enormi bruchi, guardando le sponde si vede che la vita si svolgeva qui con le case che si allungano, su palafitte, fin dentro il fiume e con il molo dell'Oriental che accoglieva i grandi viaggiatori e personaggi famosi come Joseph Conrad, Somerset Maugham, Graham Greene, John le Carré ma anche, in tempi piu' recenti  Sean Connery,  Mel Gibson, Audrey Hepburn, Mick Jagger, Princess Diana and Prince Charles e tanti altri.

Domani parto e lunedi' saro' di nuovo in Italia, tempo permettendo.
Un Abbraccio

giovedì 7 gennaio 2010

Riflessioni

.. la vecchiaia deve essere una sorta di seconda infanzia in cui torni a giocare ma non c'e' piu' nessuno che ti puo' dire di smettere. A. Baricco, Questa Vita

Sono contento di come ho passato questi giorni da solo, non vi nascondo che la cosa suscitava delle preoccupazioni in me e forse un po' dei casini che ho fatto in partenza con prenotazioni, carta di credito etc etc erano un inconscio modo di esprimerla. Ma sono stato bene in mia compagnia, ho girato, ho letto, ho pensato, ho guardato, ho conosciuto persone, insomma non mi sono mai annoiato, un po' grazie anche a questo filo che mi legava a chi aveva voglia di perdere un po' di tempo a leggermi. Il blog mi ha tenuto compagnia. Ora mancano solo due giorni e i miei pensieri tornano sulle cose da fare, si soffermano sugli impegni della settimana e sui, tanti, buoni propositi che ho fatto in queste settimane, se mi riuscisse provare a metterne in atto una meta' sarei molto contento :-)

A BKK fa molto piu' caldo che in Laos forse perche' ieri ha piovuto e l'umidita' e notevole, domani faro' un po' il turista a giro per quartieri e templi buddhisti, vi auguro una buona notte che per me arrivera' con alcune ore di anticipo ... effetti collaterali del sol dell'avvenire.

Bangkok

Arrivo ad Ubon Ratchathani (Thainland) e sono chiari i primi segni di civilta': centri commerciali, rivenditori di auto, KFC e le prime persone obese frutto del potere alchemico di merendine, barrette, bib mac e cocacola; grande potere se si pensa al fisico di queste persone esile, gambe sottili e fianchi appena accennati sia degli uomini che delle donne. Devo aspettare il treno e mi fermo a mangiare in un "ristorantino" locale, il menu prevede pollo alla griglia, sticky rice e birra, sui dei bellissimi tavoli in plastica finto legno tagliato in verde e marrone, mi rendo conto che dopo tre settimane trovo accettabili posti a cui normalmente non avrei il coraggio di avvicinarmi. Dato che non ci sono, ovviamente, posate chiedo informazioni e mi portano sul retro dove ci sono due grandi catini uno di acqua insaponata e uno di acqua pulita, mi lavo e mi mangio il pollo con il riso. Aspetto poi il treno, faccio amicizia con qualche viaggiatore, fa un gran caldo, accanto a me si siede una giovane thailandese con camicetta e golfino di lana, bisogna capirli e' inverno ma il solo guardarla mi mette caldo, compro una bottiglia di acqua.

Finalmente arriva il treno e si capisce la differenza fra qui e il Laos, li con i francesi guidano a destra e mangiano croissant qui con gli inglesi guidano contro mano ma hanno i treni. Come Giona nella balena entro in questo ventre metallico che mi cullera' nella notte per poi farmi rinascere domani mattina a Bangkok.

Bangkok.
Finalmente nel traffico e nel caos di una grande citta', cambio due tassisti perche' non sanno dov'e' l'albergo poi un tuc-tuc mi porta, sono in albergo prima delle sette e per fortuna alle otto mi danno una stanza, doccia, barba, cambio e poi sulla terrazza dove ho appuntamento con Paolo, finalmente una chiaccherata in italiano.
Proviamo ad andare da Emirates donce non riesco a cambiare il volo di ritorno che sembra il gioco dell'oca riprovero' per telefono ma non ho molte speranze. Un giro in un infinito shopping center ed abbiamo difficolta' a uscire (qual'e' la strada ? ) poi relax e ora vado a cena.
Un saluto, altri due giorni qui e poi .... a casa, incomincio ad everne voglia.

martedì 5 gennaio 2010

5 gennaio 2552

Eccomi qui di nuovo.

Tre giorni sul Mekong bellissimi.

I luoghi sono di una grande bellezza e tranquillita'. Ho passato due giorni  a Champasak, sulla riva destra del Mekong, mentre la strada principale che va in Cambogia percorre la riva sinistra. Il paese e' molto bello, ho trovato una pensioncina con una grande terrazzo sul fiume dove si puo' stare a leggere e a mangiare, penavo di restarci un solo giorno finche' ho trovato a pochi metri di distanza una spa, splendida. Si tratta di una iniziativa di sviluppo sostenibile dove una raffinata signora francese magrissima e di una certa eta', sta insegnando a dei laotiani come gestire una spa. Il posto e' raffinato con un bellissimo giardino sul Mekong e per 10 dollari ci si fanno due ore di massaggio, potrei restare qui ... ma inveve proseguo per Don Khong una isola nel mezzo del fiume che raggiungo con una piccola, bassa imbarcazione con questi lunghi motori fuoribordo pensati per navigare in acque molto basse, la pensione e'  nuova e passo il mio tempo guardando il fiume e leggendo.

Piccolo caffe' letterario.
Per questo devo ringraziare Andrey che mi ha iniziato all'uso dell'e-book reader, cosi'che mi sono portato dietro una bella biblioteca.

1. 1984 - G. Orwell ***** Bellissimo, da rileggere
2. Niente di vero tranne gli occhi - G. Faletti, * perdibile
3. Chesil Beach - MacEwan ***** triste ed avvincente
4. Giardino di Cemento - MacEwan ***** Tremendo e molto bello
5. Fight Club - Palanhiuk **** Vorrei vedere il film ora
6. Lost Symbol - Dan Brown -* solo per avere una idea del delirio di onnipotenza degli americani (US)
7. La citta' delle illusioni - Le Guin ** Fantascienza rilassante

ora sono passato a Baricco, vi faro' sapere.

Sono a Pakse e domani mi avvio verso la Thailanda per preparare il ritorno.
Un saluto a tutti

venerdì 1 gennaio 2010

1 Gennaio 2552 - Pakse

Sono nel Sud, per fortuna e' inverno perche' il caldo e' notevole. L'atmosfera e' rilassatissima e' difficile affrettarsi, ho passato l'ultimo dell'anno in uno sleeping bus, esperienza notevole anche perche' ho condiviso la cuccetta con un canadese di Montreal delle dimensioni di un canadese e quindi piuttosto ingombrante. Purtroppo sembra che tutti i trasporti su fiume siano cancellatti travolti dalla velocita' e dal minor costo di quelli via terra, dovro' andare a sud con un bus.
La provincia di Champasak e' un lingua che si insinua fra Thailandia, Cambogia e Vietnam e pare che sia uno dei posti che sono stati piu' bombardati nella guerra, i segni non si vedono se non nell'assenza di ogni tempio, monumento, costruzione che abbia piu' di trenta o quaranta anni. Una delle attivita' piu' redditizie e' quella della ricerca delle bombe inesplose che sul mercato valgono $ 0,20 US al chilo, attivita' quindi cercata anche se alquanto rischiosa trattandosi  di bombe di diverso tipo e piuttosto pericolose. In dei momenti non ci ricordiamo che quese popolazioni stanno ancora soffrendo le conseguenze di una guerra che NOI abbiamo dimenticato e che loro invece NON POSSONO dimenticare. Ripensando a 1984 penso che questa mananza di memoria sia la cosa piu' grave della nostra societa', chi si ricorda di Bush che diceva di avere prove certe che Saddam aveva armi di distruzione di massa (the smoking gun), e Blair che diceva e' vero e Berlusconi che dopo una visita in Inghilterra disse "Si, le ho viste, non posso dirvi nulla perche' e' un segreto, ma sono prove certe" e su questa menzogna sono morte decine di migliaia di persone e chi ha mentito e' considerato un paladino delle democrazia contro il terrorismo.. Certo e' comodo dimenticare, forse e' l'unico modo per accettare la nostra totale impotenza, ma certo che e' deprimente.

Tornando a noi, domani cerchero' di dirigermi a sud verso Don Kong, isola quasi al confine cambogiano, dove mi propongo di spendere un paio di giorni con la speranza di trovare una barca per fare un giro di questa parte del Mekong che si chiama Si Phan Dong, 4000 isole

giovedì 31 dicembre 2009

30 dicembre 2552

Oggi non ho fatto nulla !!!!!!!!!!
In effetti non e' proprio vero ma il ritmo laotiano mi e' entrato nelle vene. I francesi dicevano
I vietnamiti piantano il riso, i cambogiano lo guardano crescere e i laotianoascoltano il rumore che fa mentre cresce.
Sono riuscito a mettere un po' di foto.

mercoledì 30 dicembre 2009

29 dicembre 2552

Primo giorno
Eccomi di ritorno dal trekking. Siamo partiti il 27 mattina per due ore di viaggio su un pick-up diretti a nord. Arrivati la prima cattiva notizia, l'acqua ce la dobbiamo portare da soli e quindi il mio zainetto cresce di cinque chili. Due ore e mezzo di cammino e arriviamo al primo villaggio di etnia Khamu dove trascorreremo la notte. Niente acqua corrente, niente luce , niente strade, niente scuola, niente .. insomma. Non hanno visto molti stranieri, "falang" bianchi dal lungo naso, e passiamo un po' di tempo a squadrarci, rompono il ghiaccio i bambini che superano la timidezza e si avvicinano a guardare le foto che gli facciamo, questo diventera' il passatempo della giornata e della serata.


Sul tardi le donne inizieranno a vestirsi da festa per farsi fotografare e venire a guardare le foto nel disply della macchina fotografica. La vita e' basic, le donne, preparano il cibo, vanno nei campi, vanno al fiume a prendere l'acqua, hanno cura dei bambini, vanno a tagliare le canne di bambu' che servono a costruire capanne e recinti, vanno nel bosco a tagliare la legna mentre gli uomini vanno nella foresta a caccia con dei fucili ad avancarica fatti artigianalmente e quindi la meta' delle persone se la passa bene. I bambini sono molto occupati quelli di cinque anni guardano quelli di tre e quelli di quattro anni quelli di due e cosi' via.


I ritmi sono scanditi dalla luice e quindi cena alle cinque e mezzo e poi grandi sforzi per cercare di arrivare alle otto osservando bufali, mucche, maiali, galline, tacchini, gatti e cani che popolano il villaggio in numero superiore a quello degli umani.


Secondo giorno.
Tosto sei ore di cammino, spesso in salita, noto la macanza di muli in questo paese, i muli erani i tracciatori delle strade, mulattiere, perche' sceglievani il percorso in modo intelligente zigzagando qui invece sono gli umani a tracciare i sentieri e li fanno secondo il principio della minima distanza e quindi massima salita/discesa ed e' qualsi difficile camminare tanto ripidi sono, camminiamo in una foresta di bambu' in cui ogni tatno spiccano enormi alberi alcuni di mogano. Alcuni bambu' sono enormi e fa abbastana cadlo anche se qui e' inverno, incontriamo alcuni cacciatori che ci mostrano orgogliosi le loro prede due scoiattoli, una piccola talpa ed una invece enorme, come una lepre, pesera' tre, quattro chili che ci dicono di essere una specie che mangia il bambu', inizio a sperare in una cene vegetariana.


Arriviamo, stanchi al villaggio, c'e' mano curiosita', hanno visto piu' stranieri. La prima casa i cui entriamo per l'"home stay" e' impresentabile, sudicia ed inolre c'e' qualcuno malato, in effetti c'e' il "medico" che balla con dei sonagli ai piedi e delle maracas in mano. Potrei farmi visitare ma poi decido di soprassedere, la seconda e' meglio anche se il pavimento e' di terra (ma come sara' quando piove?) mentre ieri sera abbiamo dorimito al primo piano. La padrona di casa e' anche la maestra a cui daremo le mie matite colorate (speriamo che non leggano che sono made in china) e i libri che i miei compagni di viaggio, Charlie e Jennifer hanno portato in regalo. Loro sono due persone interessanti, inglesi che insegnano storia e letteratura inglese in Giappone. La giornata passa, fotografando, io mi faccio una doccia condivisa con i locali cercando di capire quanto ci si possa spogliare, scusate, dimenticavo, la doccia si fa alla fontana sulla ""piazza"". Cena alle sei e poi leggiucchiare con la frontale fino alle otto, siamo sistemati su una bassa piattaforma il cui piano e' fatto di strisce intrecciate di bambu, duro ... e siamo in quattro con la nostra guida Tcha inclusa. Notte non proprio tranquilla perche' i rumori sono infiniti compreso qualcuno che accende una moto e alcune centinaia di animali che si fanno sentire.


Terzo giorno
Rientro verso Luang, quattro ore di discesa nella foresta attraversando, saltellando sui sassi, molti piccoli corsi d'acqua e poi due ore di viaggio di rientro. Siamo stanchi, ci diamo un appuntamento per la cena di domani e di corsa verso l'albergo, in portineria si scusano perche' non ce' luce, io dico non ci sono problemi finche' non scopro che questo vuol dire che non c'e' neanche acqua, alla fine torna l'elettricita' e quindi doccia e massaggio con olio profumato per rilassarsi.
Tre bei giorni quasi al mio limite per la sistemazione :-)

26 dicembre 2552 - Luang Prabang

Questa e' davvero una citta' perfetta, non si vedono costruzioni in stile occidentale nonstante che vi sia molto turismo, gli alberghi di lusso sono solo vecchie ville ristrutturate e se qualcosa di nuovo viene costruito viene fatto secondo il  piano urbanistico che recita "nessuna casa puo' superare in altezza quella degli alberi. !!!!" Sarebbe interessante proporla al nostro sindaco.
Non so' se questo e' uno degli aspetti del socialismo reale ma se e' cosi' ben venga, fino ad ora non ho ancora visto un americano o un italiano (PdL) svenuto davanti alla bandiere con la falce e il martello, strano !!
Devo dire che fanno un certo effetto dopo che abbiamo buttato via il bambino con l'acqua sporca senza troppo protestare neanche.



Tornando pero' al buddhismo theravada (quello degli antichi), secondo la loro tradizione il buddha storico, Siddharta per capirsi, era un uomo che ha trovato la strada per liberarsi dalle sofferenze terrene ed ha deciso di raccontarla e spiegarla come UNA strada non come LA strade e quindi ciascuno puo' decidere di seguirla oppure no, dove invece c'entra la fede e' nel credere nel ciclo delle reincarnazioni etc. ma mai da nessuna parte entra in gioco un Dio che dice, chiede o decide. Nella pratica poi il buddhismo si e' svuluppato anche come religione anche se da queste parti hanno risolto dicendo che Buddha era un uomo ma ci sono gli spiriti del villaggio, del fiume e cosi' via che devono essere tenuti buoni.


Ricetta:
Pak Mo: pesce del Mekong lessato a vapore avvolto in una foglia di palma, questo non s come si fa ma e' nuono se volete provare vi porto il pesce.

Domani trekking di tre giorni a nord fra le tribu' Hmong e un'altra che non mi ricordo, con relativo home stay, confido nel mio stomaco e nel mio intestino (non vi faro' sapere) e quindi ritornero' al mio blog il 29 dicembre.

venerdì 25 dicembre 2009

25 dicembre 2552









Il vostro laonauta vi saluta e vi consiglia per la cena:
Green papaya salad: tagliate a fettine sottilissime una papaya verde e mettetela a macerare nel limone per un po' di tempo, poi mescolatela con dei pomodorini tagliati a fette e conditela con noccioline e peperoncino

Chicken (pork, beef, fish) Laap:
Sminuzzate a pezzettini piccolimi la carne cotta e conditela con limone, menta, farina di riso e peperoncino

Buon Appetito

Luang Prabang e' quasi un paradiso, ho trascorso una giornata pacifica e rilassata con un meraviglioso massaggio pomeridiano, domani vi raccontero' qualcosa di questo paese e poi vi lascio per tre giorni di trekking poco piu' a nord fra alcune etnie locali di mezza montagna.
Ringrazio tutti quelli che hanno visitato il blog e quelli che hanno lasciato commenti, in effetti e' un piacevolissimo filo teso fra questi due mondi che mi fa' molto piacere e mi tiene compagnia.


Buon Natale

Nel generale imbarbarimento che si impose [...], pratiche che erano state abbandonate, in qualche caso, per centinaia di anni incarcerazioni senza processo, [...],esecuzioni capitali in pubblico, ricorso alla tortura al fine di estorcere confessioni, [...] non solo ridiventarono comuni, ma furono tollerate e perfino difese da pesone che si consideravano illuminate e progressiste.
G. Orwell, 1984

giovedì 24 dicembre 2009

24 dicembre 2552 - Luang Prabang

Finalmente sono riuscito a prendere un VIP bus,


a parte la scritta non mi e' chiara la differenza, ad ogni modo la cosa piu' importante e' un'altra ho quasi trovato moglie !!!!
Allora, salito sul bus non c'erano molti posti liberi, potevo scegliere fra una bellissima laotiana e una bellissima coreana con cui condividere il viaggio (la nazionalita' e' stata scoperta solo in seguito) mi sono seduto accanto alla laotiana. Parlava solo francese ma abbiamo iniziato la conversazione la prima domanda e' stata: Ma viaggi solo? e alla mia risposta ha fatto ... ooooh. Dopo di che abbiamo continuato con domande normali tipo: sei sposato? hai figli? ... allora vuoi sposarti di nuovo, insomma il normale inizio della conversazione mentre il suo ginocchio ovviamente posava sulla mia coscia. A questo punto siamo passati sul privato, mi ha raccontato di una sua povera sorella che doveva essere operata al cuore martedi', io ho quasi pianto e infine mi ha chiesto dove sarei andato a dormire perche' lei non sapeva dove sarebbe andata. Dopo ha accusato un leggero mal di testa che io ho curato con un nimesulide e spossata ha chiesto se poteva dormire con la testa nel mio grembo (in questo post sono vietati commenti di qualsiasi genere) e si e' addormentata come un angioletto. Piu' tardi, mentre il viaggio proseguive, la poveretta si e' sentita male per le curve ed ha iniziato (e continuato per un bel po') a vomitare, questo ha creato dei problemi di condivisione anche perche' io non avevo intenzione di vomitare. Insomma credo che si sia resa conto che non avevo molta intenzione di iniziare una relazione incestuosa (simbolicamente) fra un maturo occidentale e una giovane laotiana, insomma non avrei passato la mia vacanza, della cui lunghezza si era ampiamente informata, all'ombra di una fanciulla in fiore. Ha contiuato a dormire appoggiata nel mio grembo ed hai poi giocata la sua ultima carta, al risveglio mi ha detto che era impressionata dalla mia possente coscia sinistra, in effetti devo dire che rispetto alle sue le mie erano imponenti, e poi piangendo mi ha chiesto se potevo aiutarla dato che non aveva soldi, da vero stronzo ho fatto finto di non avere capito il suo francese. Stranamente sono subitaneamente diventato meno affascinante, forse l'effetto del lungo viaggio o non saprei cos'altro ... .
Due considerazioni
1. Gli uomini sono veramente stupidi, dietro di noi c'era la sua amica, vestita da liceale con un vestitino a quadrettini, che si portava a giro un occidentale 50enne a cui dedicava tutte le sue attenzioni.
2. Purtroppo appartengo ad una cultura di merda, che permette che tantissimi uomini vadano in giro a fare del turismo sessuale, qui dove qualche centinaio di dollari, che a Firenze ti garantirebbero prestazioni per un paio di ore, possano comprarti la vita di una persona solo perche' qui sono poveri. Devo dire che mi vergogno ad essere parte integrante di questo sistema di non valori e mi sento un po' male ad essere considerato l'unica forma di assicurazione sulla vita di una famiglia pagata col corpo e con le attenzioni di una ventenne.
Detto questo sono in una citta' splendida ed  ho fatto una magnifica cena sulla riva del Mekong guardando le barche che fiocamente illuminate attraversano il fiume, ma mi e' rimasto uno strano sapore in bocca.
Buon Natale(?) se esiste ancora.
P.S. Sto rileggendo 1984 e mi fa piu' impressione di  30 anni fa

mercoledì 23 dicembre 2009

23 dicembre 2552 - Vang Vieng

Questo e' un posto un po' da matti, e' un enclave di
1. Giovani che sono qui per sballarsi con birra, wishy, fumo e tutto con una musica a tutto volume, ovviamente questa massa di giovani mangia pizza e burger guardando una televisione demenziale americana a tutto volume
2. un altro po' di giovani sono qui per trekking, rafting, biking, tubing, etc etc molto in salute ma amngiano le stesse cose
:-)
La natura e' molto bella e la gita di oggi finita con una lunga pagaiata sul Nam Ou e' stata super rilassante e bella, domani Luang Prabang ma mi devo organizzare bus, hotel etc....

martedì 22 dicembre 2009

22 dicembre 2552 - Vang Vieng

Dopo avere passato la mattina a girelloni e cercando un posto dove dormire a Vang Vieng si parte, l'inizio mi crea qualche dubbio, mi vengono a prendere alle 13:30 in albergo allora non e' un autobus di linea, sara' bene o sara' male? Ci montano in un comodo van e iniziamo il giro degli alberghi; quando siamo pieni ci dirigiamo a nord e infine ci fermiamo in una stazione di servizio, dietro uno scassato autobus, scassato nel senso che lo stanno aggiustando, dopo "five minutes" ci fanno salire sull'autobus a ripartiamo. Tutto bene finche' il bus non si rompe definitivamentye;  iniziamo ad avere qualche dubbio (o qualche certezza) quando mettono dei pietroni sotto tutte le ruote. Nel frattempo si e' fermato (o e' stato fernato) un altro autobus che, a pagamento, e' disposto a portarci a destinazione, non ci penso neanche 10 secondi visto che il prezzo richiesto e' equivalente ad un cappuccino e in sette saliamo sul nuovo autobus, lasciando tutti gli altri che al grido di "abbiamo pagato (4,50 euro) e ci devono portare a destinazione", restano li. Se ne ritrovo qualcuno mi informero'. Mi organizzo per domani trekking, grotte e kayak sul Nam Ou. Buona Notte.
Domani da questo posto dove c'e' una connessione veloce provo a mettere qualche foto.

21 dicembre 2552

Giornata a Vientiane, la citta' e' moderna e caotica nelle poche strade di grande traffico, ma decisamente rilassante e piacevole. Giro a piedi per visitare monumenti, alcuni dei quali decisamente belli, si tratta quasi esclusivamente di templi i piu' interessanti dei quali sono quelli piu' venerati e frequentati. Il cibo ottimo, la persone gentili e i massaggi ottimi ed a un buon prezzo, quelllo che ci vuole per liberarmi della fatica del turista e delle tensioni che ancora mi porto dietro dall'Italia. Ho un cellulare laotiano e si rivela utile per informazioni e prenotazioni a basso costo perche' usare quello italiano e' assolutamente proibitivo.
Nel cibo si sente l'influenza francese e l'invadenza americana, molto popolari le pizze "con forno a legna" .. per ora resisto, ho assaggiato un ottimo Laap carne sminuzzata con menta e lemon grass e peperoncino, ottima !!!
Buona neve a chi mi legge

Lo stupa d'oro di Vientiane

domenica 20 dicembre 2009

20 dicembre 2552 - Vientiane

Il viaggio in treno e' stato un po' faticoso per le molte fermate che il treno ha fatto, ma alla frontiera ho trovato un altro trenino per attraversarla e le formalita' sono durate poco, poi un mini van mi ha portato fino all'albergo, relax e primo contatto con la citta' molto tranquilla e rilassata potrei starci un giorno in piu' per roganizzarmi e ricaricare le mie pile.


19 dicembre - Ayutthaya

Sono stato davvero fortunato a trovare la citta' in festa, c'e' una confusione incredibile ma i templi sono pieni di gente, di offerte, i Buddha rilucono di foglioline d'oro che la gente appiccica come offerta al Sangha, la comunita' dei monaci. Da queste parti il buddhismo non e' molto religone ma molto filosofia di vita, c'e' che descrive il buddhisno theravada come agnostico e razionalistico, buddha era un uomo che non ha parlato con nessuno dio ma ha solo trovato una strada, che alcuni  cercano di seguire. La gente quindi segue dei principi di comportamento profondamente radicati e non di facciata, se penso all'Italia e' tutto un altro mondo con i nostri leader pluridivorziati e non molto limpidi nei comportamenti che vorrebbero imporre regole agli altri .. ahahha ma cosi' va la vita. Ad ogni modo una bella, lunga e calda giornata fra rovine e templi buddhisti. Stasera treno per il Laos.



 I have a dream .....

sabato 19 dicembre 2009

Giorno 1

Probemi, arrivato a Dubai altri messaggini dalla VISA per uso della mia carta su Internet, mi procuro una carta telefonica e parlo con l'Italia, blocco la carta ... in effetti ci contavo, mi terro' stretto il mio bancomat :-)
Questa vicenda mi ha un po' rovinato la colazione a caffe' u muffin in questo shopping mall dove gli orologi alle pareti sono Rolex !!! E scusate se e' poco. Volo per Bangkok con la solita ora di ritardo per passeggeri mancanti e poi taxi per la stazione ferroviaria per prendere il treno per Ayutthaya, tuc-tuc e meritato riposo in un bell'alberghetto, domani mattina inizio ad andare a giro in un bel clima tropicale, in effetti pensavo fosse un pochino piu' secco ma andando a nord vedremo.

0 partito

Ultime ore e poi volgero' il mio viso verso est la dove sorge il sol dell'avvenire e che illumina il mio sorriso coi sui caldi raggi ... piu' prosaicamente credo di dirigermi verso sud-ovest dove si trova l'aeroporto di Fiumicino. Ho cercato di perdere il treno e all'ultimo momento non ho trovato un po' di cose che mi volevo portare dietro !!! Cosa direbbe Sigmund ? Infine messaggino dalla VISA per acquisto su internet, mai fatto, di 2 euro e 40, al telefono mi dicono di non preoccuparmi, speriamo bene.  Imbarco e volo regolare a parte un po' di  ritardo per malore di un passeggero ed affannosa ricerca del suo bagaglio a mano.